Nello RBC Heritage (PGA Tour), il 35enne di Raleigh (North Carolina), ha superato di un solo colpo il messicano Abraham Ancer. In ripresa Brooks Koepka. Per Jon Rahm e Rory McIlroy un torneo da dimenticare,

Con 262 colpi (65, 65, 68, 64: -22), Webb Simpson ha vinto lo “RBC Heritage”, secondo evento del PGA Tour. Sul percorso dell’Harbour Town GL (par 71), a Hilton Head nel South Carolina, dove si è giocato a porte chiuse, in un finale molto combattuto e incerto Simpson, nativo di Raleigh (North Carolina), 35 anni ad agosto, ha preceduto di misura il messicano Abraham Ancer (263, -21). Per portare a sette i suoi titoli (due in stagione) sul circuito, comprensivi di un major, Simpson è dovuto ricorrere agli “effetti speciali” con un giro in 64 colpi (-7, sette birdie e nessun bogey) realizzando il punteggio record della gara, superando così il precedente 264 (-20) di Bryan Gay (2009). 

Il successo, giunto al 290° torneo disputato, ha fatto salire Webb Simpson dal nono al quinto posto nel World Ranking e oltre ad incassare un assegno di 1.278.000 dollari (montepremi di 7.100.000 dollari) si è portato anche al vertice della graduatoria di FedEx Cup (quarta volta in carriera, l’ultima nel 2014).  

Al terzo posto, con 264 colpi (-20), si sono piazzati Daniel Berger, che si era imposto nel precedente Charles Schwab Challenge, e l’inglese Tyrrell Hatton; quinti con 265 (-19) lo spagnolo Sergio Garcia, apparso abbastanza tonico dopo un periodo opaco, e il giovane cileno Joaquin Niemann. Segnali di ripresa per Brooks Koepka, settimo con 266 (-18), dopo i problemi al ginocchio che l’hanno condizionato per alcuni mesi. Nel finale rimonta di Justin Thomas, numero tre al mondo, passato da 36° a ottavo con 267 (-17), e stesso score per Bryson DeChambeau, per Ryan Palmer, in vetta dopo tre turni con Simpson, Ancer e Hatton, e per il sudafricano Dylan Frittelli autore con 62 (-9, nove birdie) del miglior punteggio del giro. Poco dietro l’inglese Justin Rose, 14° con 268 (-16), e Dustin Johnson, 17° con 269 (-15), mentre non hanno ancora il passo giusto l’iberico Jon Rahm, numero due della classifica mondiale, 33° con 272 (-12), e il nordirlandese Rory McIlroy, numero uno, 41° con 273 (-11). Bassa classifica per Xander Schauffele, 64° con 279 (-5), e per Jordan Spieth, 68° con 280 (-4).

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Fonte Federgolf

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