Il Llanymynech Golf Club è un campo che si trova sul confine: gli inglesi hanno riaperto il golf, i vicini no. Il dilemma è forte: si può o non si può giocare?

ilGiornale.it, a firma Roberto Gotta, ha pubblicato una curiosa storia che vi proponiamo.
“Lo scrittore americano John Feinstein titolò un suo libro sul golf “A good walk spoiled”, che potremmo rielaborare in perché rovinare una bella passeggiata giocando a golf?”, inizioa Gotta che subito precisa: “Non era una critica allo sport, che Feinstein ama, ma una riflessione sulle sofferenze di una competizione in cui successo e insuccesso sono spesso questione di centimetri”.
Fatta la premessa, il giornalista de ilGiornale.it, porta subito alla ribalta sua notizia: “Al Llanymynech Golf Club, situato nei pressi della cittadina di Oswestry, contea inglese dello Shropshire, la passeggiata è particolare: delle sue 18 buche, infatti, solo due sono davvero in Inghilterra, mentre 15 sono in Galles e una è divisa a metà, attraversando anche il Vallo di Offa, il terrapieno storico confine tra le due nazioni. Ma c’è un problema, sul quale nei giorni scorsi si sono sbizzarriti i media britannici: con le nuove disposizioni governative in questo momento giocare a golf è permesso solo in Inghilterra ma non in Galles (o Scozia o Irlanda del Nord). Che si fa, considerando che oltretutto la clubhouse, ovvero la sede, è in Galles ma il club fa parte dell’associazione inglese?”.
“Messi in difficoltà, i gestori hanno intanto scelto di riaprire, fidandosi proprio del fatto che l’affiliazione è inglese. Ma con qualche patema: «Non vogliamo che alcun nostro socio venga arrestato» ha detto il presidente Sandy Johnson, aggiungendo di non voler tenere aperte solo le due buche e tre quarti situate in Inghilterra, magari da percorrere varie volte per arrivare in modo imperfetto al totale classico di 18 buche.

Quella del golf non è del resto l’unica anomalia sportiva al confine tra le due nazioni: lo stadio del Chester FC, squadra erede del Chester City (dove iniziò a giocare Ian Rush, poi centravanti del Liverpool), ha infatti gli uffici e parte della tribuna principale in Inghilterra, ma il campo in Galles, e all’estremo opposto dell’isola c’è la cittadina di Berwick-upon-Tweed, 555 chilometri da Londra e circa tre dal confine con la Scozia. Spesso contesa tra le due nazioni, formalmente riconquistata dagli inglesi nel 1482, ha una squadra di calcio (i Berwick Rangers) che dalla fondazione (1884) hanno sempre giocato nelle leghe scozzesi”.

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