Nella prima gara dell’European Tour, lo spagnolo si è imposto nel Dunhill Championship con un finale rocambolesco. Paratore 19°, Edoardo Molinari 33° e Gagli 42°.

Quattro anni di digiuno, poi alla prima gara della nuova stagione 2020 dell’European Tour, lo spagnolo Pablo Larrazabal ha rotto la sua serie negativa di 48mesi vincendo, con 280 colpi (66, 69, 70, 75: -8) e un finale rocambolesco, l’Alfred Dunhill Championship. Tutto è successo sul percorso del Leopard Creek (par 72) a Malelane (Sudafrica), dove il 36enne di Barcellona ha firmato il quinto titolo in maniera insolita per un campione che ha iniziato l’ultimo giro con tre colpi di vantaggio. Larrazabal ha subito gettato al vento il suo vantaggio in modo incredibile sulle prime nove buche (un birdie, cinque bogey e un doppio bogey), ma per sua fortuna ha poi recuperato chiudendo con un parziale insolito (75:+3) nel giro conclusivo di un vincitore.
Ovviamente a dargli una mano ci hanno pensato i due giocatori con cui era alla pari dopo 17 buche, vale a dire lo svedese Joel Sjoholm, incapace di sfruttare con un birdie il par cinque della 18 e terminato secondo con 281 (-7), e l’olandese Wil Besseling, che ha segnato un bogey, scivolando in terza posizione (282, -6) in compagnia dei due sudafricani Charl Schwartzel, a segno quattro volte nella gara, e Branden Grace, vincitore nel 2015.
In definitiva i Sudafricani sono stati i grandi sconfitti nonostante i piazzamenti nelle parti nobili della classifica dove hanno trovato posto anche Daniel Van Tonder (sesto con 284:-4), Justin Harding, MJ Viljoen e Zander Lombard settimi con 285 (-3) insieme allo statunitense Johannes Veerman.
Nell’ultimo giro ha guadagnato posizioni Renato Paratore, salito dal 43° a 19° posto con 289 colpi (74, 71, 75, 69: +1). Piccoli passi in avanti anche per Edoardo Molinari, passato da 37° a 33° con 292 (74, 73, 72, 73: +4), e Lorenzo Gagli da 64° a 42° con 294 (74, 70, 80, 70: +6).

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