L’americano (-14), leader del Northern Trust Reed, precede Ancer (-13), Rahm e Snedeker (-12). Giornata-no per Johnson. Male anche Francesco Molinari: adesso è 79°.

Tre giri, tre leader. Dopo Merritt e Johnson è toccato a Patrick Reed salire agli onori della cronaca. Il 29enne di San Antonio, sei titoli sul circuito comprensivi di un major (il Masters 2018 sua ultima vittoria), ha chiuso la terza giornata del Northern Trust con 67 colpi e con un totale di 199 (66, 66, 67: -14) si appresta a respingere gli attacchi degli inseguitori: Abraham Ancer è secondo con 200 colpi (-13), Jon Rahm e Brandt Snedeker terzi con 201 (-12); Danny Willett, Harold Varner III e Justin Rose quinti con 202 (-11). Più staccato Rory McIlroy, ottavo con 203 (-10), mentre Dustin Johnson (7° FC), numero due mondiale, in vetta dopo due turni, é crollato con un 74 (+3) di giornata che lo ha fatto scendere al decimo posto (204: -9).
Ormai furi dai giochi Jordan Spieth, 13° con 205 (-8); Justin Thomas, 17° con 206 (-7) e Bryson DeChambeau, 24° con 207 (-6), che non può più difendere il titolo Northern. Ha invece recuperato 12 posizioni Brooks Koepka, leader del World Ranking e della FedEx Cup, ed ora è 35° con 208 (-5).
Ancora una brutta giornata per Francesco Molinari sceso al 79° posto con 216 colpi (69, 72, 75: +3). L’azzurro si è tenuto un colpo sotto par fino alla 14ª buca (tre birdie e due bogey) poi un incredibile black out (doppio e triplo bogey) lo ha fatto naufragare.

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