Da gennaio bisognerà prestare molta attenzioni alle nuove disposizioni. La prossima stagione sarà anche quella che ci porterà (2020) verso un nuovo criterio per determinare l’handicap.

Da gennaio si cambia. All’inizio, come sempre, ci saranno problemi nell’applicare le nuove regole del golf, ma a tale proposito c’è da sottolineare che molti circoli stanno tenendo lezioni per spiegare le principali novità ai propri associati.
Il processo di modernizzazione e uniformità per quanto riguarda le regole del golf è iniziato nel 2012 e ha visto il coinvolgimento dei golfisti di tutto il mondo, l’R&A e la USGA. Al termine di un duro lavoro si è arrivati a modernizzare le regole perseguendo principalmente quattro obiettivi:
1) rendere le regole più semplici nella loro applicazione, evitando il più possibile che il giocatore incorra in penalità perché queste sono di difficile interpretazione;
2) rendere il gioco del golf più accattivante, soprattutto per i neofiti;
3) rendere il gioco più scorrevole e veloce;
4) responsabilizzare maggiormente il giocatore per quel che riguarda l’onestà nell’applicazione delle regole, la lealtà verso gli altri giocatori e il rispetto verso il campo.
Tra i principali cambiamenti che influenzeranno in maniera considerevole il gioco, ne vanno evidenziati nove:
1) Qualsiasi parte del campo – quindi, oltre a laghetti, fiumi o fossati, anche boschi, aree di rough incolto ecc. – potrà essere definita dal Comitato gara come “area di penalità” (che comunque include anche gli attuali ostacoli d’acqua, che spariscono come definizione). Il giocatore, inoltre, potrà appoggiare il bastone e toccare il terreno in qualsiasi momento (anche facendo degli swing di prova) nell’area di penalità.
2) Quando la palla del giocatore giace in un’area di penalità o in bunker, non ci sarà penalità se il giocatore toccasse o muovesse un impedimento sciolto che si trova nella stessa area di penalità o bunker.
3) Sul putting green il giocatore potrà riparare qualsiasi danno (inclusi quelli dei chiodi o quelli causati da animali), oltre i pitch mark o le vecchie buche. Inoltre non vi sarà più penalità se, indicando la linea di gioco, il green dovesse essere toccato (a condizione che non si schiacci niente). Sempre sul green il caddie potrà marcare e alzare la palla, anche senza l’autorizzazione del giocatore.
4) Non ci sarà più penalità se, dopo aver giocato un colpo dal green, il giocatore dovesse imbucare con l’asta della bandiera nella buca; non ci sarà più penalità nemmeno se il giocatore, dopo aver giocato un qualsiasi colpo, dovesse colpire sé stesso, il suo equipaggiamento o il suo caddie.
5) Il comitato-gara potrà inserire nelle condizioni di gara un “codice di condotta” – riparare i pitch-mark, rastrellare i bunker, rimettere a posto le zolle ecc. –  prevedendo penalità (un colpo, due colpi o squalifica), per l’infrazione al codice.
6) A livello di gare di circolo (quindi non per campionati o gare di professionisti), il comitato potrà decidere di introdurre una regola locale che preveda due colpi di penalità e il droppaggio entro due bastoni, per una palla persa o fuori limite, come opzione aggiuntiva al classico “colpo e distanza”.
7) Per cercare di velocizzare il gioco, il tempo di ricerca della pallina scenderà da 5 a 3 minuti e i comitati sono invitati a introdurre linee guida per l’esecuzione di un colpo (massimo 40 secondi).
8) La palla non si dropperà più all’altezza delle spalle, ma all’altezza delle ginocchia.
9) In caso un giocatore dovesse inavvertitamente muovere la propria palla mentre la sta cercando, non ci sarà più penalità.
Oltre ai corsi organizzati nei singoli circoli, in aiuto ai golfisti ci saranno anche nuovi libretti delle regole che saranno disponibili in tre diverse edizioni: le Regole del Golf, che conterranno tutte le regole; un’Edizione per il giocatore, che sarà un condensato del libro con quelle regole che effettivamente servono in campo, corredate da illustrazioni; la Guida Ufficiale sulle Regole del Golf, che sostituirà il libro delle decisioni – attualmente in uso prevalentemente agli addetti ai lavori e arbitri – ma che conterrà anche la Guida per i Comitati, l’elenco delle Regole Locali utilizzabili e le regole modificate per giocatori con disabilità.
Detto delle nuove regole, la stagione 2019 sarà anche quella che ci porterà verso un nuovo criterio per determinare l’handicap: dal 2020, infatti, il calcolo fin qui determinato dalla EGA, lascerà il posto al World Handicap System, il nuovo sistema mondiale che sarà identico per tutto il pianeta. Il nuovo sistema, che entrerà in vigore nel 2020, è basato su tre obiettivi:
1) garantire a ciascun giocatore un handicap sufficientemente preciso che rispecchi la propria abilità di gioco;
2) dare la possibilità di avere un handicap ad un maggior numero di giocatori;
3) permettere agli handicap di essere validi e utilizzabili in tutto il mondo.
La novità più eclatante è senza dubbio l’eliminazione dell’odiata e temuta virgola, che fino a fine 2019 sarà ancora l’incubo di molti golfisti, quelli con handicap inferiore a 18,5. Tra dodici mesi l’handicap sarà calcolato in base alla media degli 8 migliori score dei 20 più recenti (andando indietro anche negli anni precedenti, per questo entreranno in gioco anche i risultati del 2018) e il numero risultante arrotondato alla prima cifra decimale. Da precisare che l’aggiornamento dell’handicap sarà continuo, al termine di ogni gara ma, essendo il frutto di una media, non è detto che un risultato positivo o negativo porterà necessariamente ad una immediata variazione.
Altri punti salienti del nuovo regolamento:
– per prendere l’handicap si dovrà ottenere un numero minimo di punteggi che saranno a discrezione delle diverse federazioni mondiali;
– Il punteggio massimo sullo score per ogni buca sarà il doppio bogey, ovvero zero punti stableford.
– Ogni punteggio stableford ottenuto avrà un differenziale lordo standard (SGD) che indicherà l’handicap giocato quel giorno.
– Al termine della gara (9 o 18 buche) verrà calcolato un aggiustamento dei risultati per tener conto di condizioni anormali del percorso e del tempo (l’attuale CBA).
E se al momento di stabilire la media finale non ci fossero 20 score da prendere in considerazione? Molto semplice: il calcolo avverrà sugli score presenti, considerando circa il 40% dei migliori risultati.
Detto che fino al 2019 la variazione del nostro amato numerino sullo score avverrà ancora nel modo tradizionale, quello determinato nel 2016 dalla nuova gestione EGA, va comunque ricordato che bisogna prendere confidenza con questo nuovo handicap fin da subito, non fosse altro che molti dei risultati di gara del 2019 andranno ad influenzarne il cambiamento del 2020 (media statistica).
Per maggiori informazioni si può consultare il comunicato ufficiale dell’R&A al seguente link:
https://www.randa.org/News/2018/02/World-Handicap-System-features-announced

Fonte Federgolf

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