Fino a venerdì 13 ottobre si gareggia per il 46° PGAI Championship e il 34° Senior PGAI Championship. La Pro-Am ai team capitanati da Emanuele Lattanzi (Netto) e Alessandro Tadini (Lordo).

Il nuovo corso della PGA Italiana targata Ascanio Pacelli prende corpo e forma con il PGAI Week 2023, in programma a Parma fino a venerdì 13 ottobre (ingresso gratuito).
L’evento è stato presentato lunedì 9 ottobre nella suggestiva Sala Consiliare del comune di Sala Baganza, all’interno della Rocca Sanvitale. Ad aprire la presentazione è stato il presidente della Federgolf Franco Chimenti che, in collegamento video, ha ribadito di volere «rafforzare il rapporto della Federazione con i professionisti, una collaborazione che, dopo la Ryder Cup, dovrà concentrarsi su percorsi nuovi, incluso un rinnovamento e un salto di qualità della scuola per promuovere una rapida evoluzione della figura del professionista di golf».
Al tavolo dei relatori il sindaco di Sala Baganza Aldo Spina (il suo comune vive un rapporto molto stretto con il Golf del Ducato, a pochi metri dalla Rocca), Ascanio Pacelli (Presidente PGAI), Alessandro Carrara, direttore del Golf Del Ducato, Stefano Frigeri (Presidente Federgolf Emilia Romagna), Vittorio Andrea Vaccaro (vice presidente Coni Emilia Romagna) ed Emanuele Canonia (Professionista PGAI e ambasciatore dell’Associazione sul Legend Tour Over 50). 
Con due titoli in palio, l’Associazione dei Professionisti Italiani scrive dunque un’altra pagina importante della sua tradizione agonistica. Il PGAI Championship, che compie 46 anni, mette in campo i migliori giocatori che stanno crescendo nei tour minori, ma anche chi ha giocato e vinto in quelli maggiori. Al via il defender biellese Gregorio De Leo che, prima di conquistare questo titolo un anno fa, aveva scalato il ranking dell’Alps Tour per poi proseguire la strada sul Challenge, un gradino più in alto. Tra gli iscritti anche Baldovino Dassù ed Emanuele Canonica, giocatori di grande livello che hanno lasciato il segno nel mondo del golf. Sulle buche dello splendido percorso La Rocca, disegnate tra i boschi, il PGAI Championship si incrocia anche con il titolo riservato ai giocatori Seniores (over 50): al via trenta giocatori, alcuni in caccia del doppio successo.
Nella tre giorni emiliana in tutto sono in gara 102 professionisti, con gli ultimi posti assegnati – per l’alto numero di iscrizioni – da una prequalifica. Al di là della gara che assegnerà i titoli 2023 «PGAI Week – come ha sottolineato Ascanio Pacelli – è un momento agonistico importante e allo stesso tempo vuole essere anche una festa del golf. La settimana è stata studiata per essere un contenitore di attività apprezzato dai professionisti come dai giocatori dilettanti, che sono sempre coinvolti nelle nostre gare; un mix di competizione individuale e gioco di squadra per creare entusiasmo intorno a questo meraviglio gioco».

La presentazione – Da sinistra Vittorio Andrea Vaccaro (vice presidente Coni Emilia Romagna), Ascanio Pacelli (presidente PGAI), Aldo Spina (sindaco di Sala Baganza), Stefano Frigeri (presidente Federgolf Emilia Romagna), Alessandro Carrara (Direttore Golf Del Ducato), Emanuele Canonica (Professionista PGA Italiana)

La Pro-Am – Ad aprire l’evento è stata la Pro-Am di martedì 10 che ha visto in campo team di quattro giocatori (tre amateur a fianco di un Professionista). Per la cronaca il successo (primo Netto -38) è andato alla squadra capitanata da Emanuele Lattanzi con Giulio Becchini, Vittorio Romano ed Edoardo Didero) che ha preceduto il team di Mattia Berghamaschi (-37) con Federico Germi, Luigi Nicoletti e Francesco Pellegrini e quello di Luca D’Andreamatteo  (stesso punteggio) con Giorgio Tanzi, Fermo Tanzi e Marco Schiaffino. Ad imporsi nel Lordo, invece, il team di Alessandro Tadini con Davide Cardillo, Roberto Curà e Lucas Nicolas Fallotico.

La Tecnologia – Al Golf Del Ducato La Rocca, per il terzo anno consecutivo sede del Campionato PGAI, non manca un tocco di tecnologia, con software di ultima generazione che mette a nudo punti di forza e debolezze del giocatore, dal putt allo swing completo. Un nuovo modo di concepire il golf, una occasione per essere accompagnati dai maestri nella scelta dei bastoni giusti: in programma test, demo e sessioni di fitting con la regia delle case di bastoni Callaway, Cobra, Honma, Mizuno, Odyssey, Ping, Scotty Cameron, Titleist, TaylorMade, Wilson.

LA STORIA

PGAI Championship dal 1977 – Doveva essere una Pro-Am, poi si trasformò nel primo Campionato Italiano Professionisti. Era il 1977, il circolo quello torinese de Le Fronde. Roberto Bernardini, giocatore senza rivali in quel periodo, fu il primo a scrivere il proprio nome nell’Albo d’Oro del torneo. Che da allora ha toccato molti circoli della Penisola, con Albarella come sede quasi esclusiva negli anni ’80 e ’90; con Is Molas protagonista fino al 2005, poi Sanremo e Margara, un triennio per ciascuno. Due volte a La Montecchia, a Castelgandolfo e ora al Ducato di Parma. Ma si è giocato anche al San Domenico, a Bergamo, al Molinetto, a Villa Carolina e Antognolla. Un titolo ambito, vinto da giocatori capaci di lasciare un segno anche a livello internazionale: Baldovino Dassù, Massimo Mannelli, Giuseppe Calì, Costantino Rocca; poi Massimo Florioli, Michele Reale, Silvio Grappasonni e, in tempi più recenti, Andrea Maestroni, Andrea Perrino, Alessandro Tadini, Marco Crespi, Lorenzo Gagli, Francesco Molinari, Stefano Mazzoli e Gregorio De Leo.

Senior PGAI Championship, dal 1998 – Trentatré edizioni alle spalle, due gli anni in cui il titolo non è stato assegnato (2005 e 2020). A vincerlo più volte sono stati Costantino Rocca, Baldovino Dassù, Zeke Martinez e Mauro Bianco (3); autori di una doppietta Carlo Grappasonni, Renato Campagnoli, Pietro Molteni; un titolo per Alberto Silva (nella gara di apertura), Aldo Casera, Romolo Napoleoni, Dino Canonica, Angelo Croce, Nando Rendina, Roberto Bernardini, Roberto Paris, Silvano Locatelli, Mauro Ravinetto, Gerolamo Delfino, Giuseppe Calì, Manolo Blanco Blanco, Tom Foster e Massimo Florioli. Partito da Bergamo, il torneo ha trovato casa a I Roveri per 15 anni, tre volte ha fatto visita a Franciacorta e altrettante a Ca’ Amata. Un’edizione all’Ambrosiano, Castelgandolfo, Cus Ferrara, Sanremo, I Monasteri e Colli Berici.

Parma Golf Experience – Una felice combinazione. Un circolo tradizionale con 18 buche, il Golf Club La Rocca di Sala Baganza, nato nel 1985, e un piccolo impianto di Pitch & Putt alle porte della città, il Parma Golf & Country Club di Vigatto, votato alla promozione. Nel 2014 strade apparentemente diverse si sono incrociate dando vita al Golf del Ducato e a un sistema vincente. Con la regia di Alessandro Carrara, professionista di PGA Italiana, la promozione verso un pubblico nuovo (circa 180 gli iscritti ai corsi per principianti ogni anno) ha portato in nove stagioni al raddoppio del numero dei giocatori, oggi 660, che percorrono un cammino completo nell’ambito dello stesso circolo. Salsomaggiore Golf, con le sue 18 buche a Salsomaggiore Terme, si è poi unito al gruppo in un unico brand, quello di Parma Golf Experience, che si apre anche ad attività di scoperta del territorio. Così il golf viene proposto insieme ad arte e storia, vino e buona tavola, valorizzando sport ed eccellenze della provincia di Parma. (parmagolf.it)

La squadra capitanata da Alessandro Tadini vincitrice della Pro-Am Categoria Lordo